Porto Vecchio

Il Porto Vecchio

Il vecchio porto di Sanremo si trova a una latitudine di 43° 48' Nord e a una longitudine di 7° 43' Est; è classificato come porto pubblico di II categoria e IV classe.

La vocazione per il mare di Sanremo ha origini antichissime. Un vecchio detto provenzale riconosce che «Li gens de San Remu navigou san remu», la gente di Sanremo è in grado di navigare anche senza i remi: intendendo soltanto con la vela. Gli abitanti di San Romolo (come allora si chiamava la città di Sanremo) presero parte nel 1170 ad uno scontro navale della vicina Genova contro Pisa, armando una galea interamente costruita con il legno ricavato dai vicini boschi di monte Bignone.

Dal Medioevo all'Ottocento il porto Vecchio ha costituito la principale risorsa commerciale ed economica della città. Dal porto venivano imbarcati gli agrumi (aranci, mandarini, limoni, cedri) coltivati sulle colline adiacenti e difficilmente trasportabili via terra a causa della precarietà delle poche strade, poco più che strette mulattiere.

Nell'anno 1435 gli statuti del Comune di Sanremo testimoniano il primo di una lunga serie di interventi atti ad ampliare il porto, sostenendo a gran voce che «non vi è spiaggia in tutto il dominio della Serenissima più numerosa di barche... come di gente marinara». Alcuni anni dopo, nel 1667, si afferma che il porto di Sanremo fosse «una perpetua selva di navigli», dove «ai tanti vascelli che sciolgono corrispondono sempre più altrettanti che approdano».

Nella prima metà del Settecento, poco prima della rivoluzione contro Genova, sono impegnati nel porto quattromila sanremesi, e vi risultano attraccate più di 120 navi e 100 barche. In seguito all'insabbiamento dei genovesi nel 1753, il porto riprende quota intorno alla fine del Settecento per andare definitivamente in crisi cent'anni dopo, a causa della concorrenza delle navi a vapore e della ferrovia.

Il porto attuale, chiamato vecchio per distinguerlo dall'attiguo e moderno Portosole, ha uno specchio d'acqua di 82.500 metri quadrati, un fondale che va da 1 metro a 4,5 metri di profondità e possiede 465 posti barca turistici oltre ad una cinquantina di approdi riservati ai pescherecci.

Nella parte iniziale del molo di rimpetto al Forte di Santa Tecla, i pescatori vendono la mattina presto il pescato della giornata sulle bancarelle del porto. Ovviamente non troverete altrove pesce più fresco e a buon prezzo di questo, tuttavia il consiglio rimane quello di andare la mattina il più presto possibile, per evitare che i veterani ristoratori sanremesi, si accaparrino tutto il pesce più pregiato.

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