San Romolo

San Romolo

San Romolo è una frazione di Sanremo situata alle pendici sud-ovest del Monte Bignone ad un'altitudine di 768 metri sul livello del mare, incastonata fra i paesi di Perinaldo, Bajardo e Ceriana e immersa nel magnifico Parco San Romolo Monte Bignone, che si estende in zona per oltre 700 ettari, a sua volta facente parte del Parco Naturale della Riviera di Ponente, in un alternarsi di valli e basse colline dominate da boschi e macchia mediterranea.

Il paesino è noto soprattutto per l'enorme spazio verde che ne costituisce un'interessante attrazione turistica. San Romolo è raggiungibile proseguendo sulla strada che passa per il Campo Golf di Sanremo.

L'importanza di San Romolo in passato era determinata soprattutto dal commercio di legname di pino e castagno, di cui sono pieni i suoi boschi, che da qui si estendeva a tutta la zona circostante di Sanremo. Il legname proveniente da San Romolo offriva riscaldamento alla maggior parte delle strutture pubbliche di Sanremo (soprattutto ospedali e scuole) e materiale da costruzione per edifici o imbarcazioni, ed ogni anno centinaia di lavoratori stagionali, pagati dall'amministrazione comunale, affluivano a San Romolo in qualità di taglialegna per contribuire alla produzione ed alla distribuzione del prodotto.

Con il declino del mercato del legno l'interesse per San Romolo andò limitandosi nel corso degli anni a quello prettamente turistico. Durante gli anni vennero costruiti un albergo ed un ufficio postale, chiusi negli anni '70, ed una colonia estiva che viene tutt'oggi gestita.

Santo San Romolo

La città di San Romolo prende il nome dal vescovo e teologo italiano Romolo di Genova, venerato come santo dalla Chiesa Cattolica, che qui visse e morì intorno al V secolo d.C. Le notizie sulla sua vita sono alquanto frammentarie e non si sa fino a che punto veritiere; le uniche informazioni a disposizione pervengono da una biografia anonima del X secolo.

La tradizione sanremese vuole che egli nacque e fu educato a San Remo (che al tempo aveva il nome di Villa Matutiæ), ed una volta ricevuto il vescovato si trasferì a Genova. Per sfuggire alle scorrerie dei Longobardi il vescovo tornò poi di nuovo nella sua città natale e si ritirò in eremitaggio in una grotta (bauma in dialetto). Tale grotta cominciò a diventare meta di pellegrinaggio da parte dei matuziani, che pregavano il Santo di chiedere per loro la protezione del Signore in occasione di attacchi nemici, carestie, calamità naturali. La venerazione per Romolo si ampliò ancor più in seguito alla sua morte: il corpo, prima di essere trasferito a Genova per essere sottratto alle scorribande dei Saraceni, fu sepolto nella città in prossimità di un piccolo altare. Dopo che il corpo fu trapiantato a Genova, nella Cattedrale di San Lorenzo, nel punto di sepoltura originario fu edificata una Chiesa, consacrata nel 1143 (che oggi è comunemente conosciuta come la Chiesa di San Romolo) ed una chiesetta in prossimità della bauma dove Romolo si ritirò.

Al Santo furono attribuiti numerosi prodigi ed azioni miracolose riguardanti la difesa della città dalle incursioni saracene, al punto che ancora adesso l'iconografia sanremese lo rappresenta nell'atto di impugnare una spada sguainata, e la devozione nei confronti del Santo crebbe al punto che la cittadinanza di Villa Matutiæ decise di cambiare il nome della città in Civitas Sancti Romuli (Città di San Romolo). In seguito semplificato in San Romolo, pronunciato nel dialetto locale "San Rœmu", nel XV secolo il nome mutuò nell'attuale forma San Remo.

Sebbene la Chiesa Cattolica lo festeggi il 6 novembre, ancora oggi a Sanremo viene commemorato come giorno della festa del Santo Patrono il 13 ottobre, data tradizionalmente attribuita alla morte del Santo.

Le attrattive di San Romolo

Fra le attrattive principali di San Romolo, oltre al verde e alla natura, vi sono: minigolf, percorsi e gare di mountain bike, una fattoria all'aperto con animali, itinerari organizzati di trekking e molto ancora, che ne fanno una delle mete più visitate e suggestive dell'entroterra sanremese. Adiacente al prato si trova il ristorante Dall'Ava, che offre la tipica cucina ligure di terra a base di pasta fresca casereccia, selvaggina del luogo, funghi e dolci tipici, e che costituisce un prezioso punto di ristoro per i visitatori. Accanto al bar troviamo un ampio minigolf internazionale da 18 buche, che si estende per un suggestivo tragitto in salita immerso nella natura. Percorrendo 5 minuti a piedi, sopra al prato si possono ammirare i bei animali della fattoria di San Romolo: capre, cavalli, oche, anatre, galline, galli ed altri animali in un ampio recinto all'aperto, per il divertimento dei bambini.

Il prato di San Romolo

Benvenuti a San Romolo

L'unica parte pianeggiante della frazione è la zona comunemente denominata il prato di San Romolo, un'area verde dell'estensione di circa 5000 metri quadrati circondata da boschi. Essa costituisce sin dal passato il punto nevralgico di tutto il paesino, oltre che la principale fonte di attrazione turistica di San Romolo: uno spazio aperto e soleggiato ideale per le famiglie, caratterizzato in primavera ed in estate da un clima mite e fresco, in cui passare le domeniche o le festività all'insegna del divertimento e del relax per adulti e bambini.

Originariamente il prato era adibito, dopo essere stato disboscato in epoca medioevale, a deposito di legname destinato alla distribuzione in tutta la zona costiera.

Oggi è diventato meta obbligata di villeggiatura per i sanremesi ed i turisti che vogliano passare una giornata d'intrattenimento e di riposo respirando aria fresca e godendosi i raggi del sole oppure trovando refrigerio dalla calura all'ombra dei grossi alberi che la circondano.

Un'ampia parte dello spiazzo è dedicata ai bambini, con scivoli, funicolari, altalene ed altri giochi, e nei boschetti circostanti sono disponibili dei tavolini in legno per picnic e spuntini.

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