Coldirodi

Pio Soli

Soli Pio architetto (Castelnuovo Scrivia 1847 - Sanremo 1906) Piemontese, giunse a Sanremo come architetto di fiducia di Giovanni Marsaglia. Ricco di riconoscimenti e premi ottenuti partecipando a concorsi in molte città d'Italia, era quasi privo di esperienza di opere effettivamente realizzate.

Il suo esordio fu la costruzione di un non memorabile Hotel Bellevue, sul Corso Imperatrice, ben presto abbattuto per far luogo ad una Villa per l'ingegner Marsaglia, cosi imponente da essere subito rinominata Castello. Con esso Pio Soli diede inizio ad un modo cui resterà fedele nell'edificazione delle ville successive. Sull'esempio di quanto Charles Garnier del quale fu uno dei più grandi seguaci, stava realizzando, anche nella vicina Bordighera, le costruzioni furono a doppio corpo, uno esteso in orizzontale, l'altro in verticale a mò di torre abitabile. Su questo impianto venivano aggiunte decorazioni e rifiniture atte a caratterizzare la singola opera, che poteva risultare, così, in stile neomedioevale, rinascimentale, neorococò, secondo i dettami dell'imperante eclettismo. Quasi sempre presenti furono elementi, anch'essi mutuati da Garnier, quali i tetti a mansarda con rivestimento in ardesia, le finestre ad oculo, spesso con cartiglio, il merletto di ferro battuto alla sommità del tetto.

A Sanremo Pio Soli restò sino alla morte, partecipando a tutti gli eventi artistici principali, in virtù di una riconosciuta autorevolezza culturale e dell'ormai acquisita cittadinanza sanremese.

Ricordiamo le sue principali opere: 1873-74, Hotel Bellevue di rimpetto alla Passeggiata dell'Imperatrice, 1880 progetto per un Casino-Kursaal, 1882 Castello Marsaglia, 1883 Villa Thiem (ora Villa Virginia), 1884 Villa Fiorentina, 1885 Presbiterian Church, con Carlo Gastaldi, demolita nel 1936, 1886-7 Stabilimento per i bagni di mare, 1890 Tomba Roverizio, 1891 ristrutturazione di Villa Nobel, 1893 Villa Bel Respiro, 1896 Villa Stefania, 1898 Villa del Sole e Villa Marie Joseph, 1901 progetto per la tomba di Giovanni Marsaglia. Fece parte della commissione che affidò a Leonardo Bistolfi la realizzazione del monumento a Garibaldi.

Nel 1906 l'Amministrazione Comunale gli affidò l'incarico di sovraintendere al collaudo dell'edificio e delle strutture del Casino, relativamente ai progetti e ai preventivi di spesa presentati a suo tempo dall'architetto Eugène Ferret che lo aveva eseguito. In tale occasione di dimostrò severo e corretto interprete di un'etica architettonica oculata e responsabile, individuò nell'esecuzione manchevolezze e deficienze rispetto al progetto iniziale e suggerì al Consiglio comunale di decurtare una cifra rispetto a quanto inizialmente pattuito, suscitando di conseguenza l'indignazione successiva del Ferret.

Morì pochi mesi dopo, il 21 maggio 1906, e fu sepolto nel Cimitero della Foce a Sanremo.

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