Poggio

Poggio

L'insediamento di Poggio da parte della popolazione risale al Medioevo. Allora il borgo era conosciuto come «villa Podii Sancti Romuli». Qui, come nelle altre frazioni collinari di Sanremo, gli abitanti della costa trovarono rifugio dalle frequenti scorrerie dei pirati.

É popolarissima fra gli appassionati di ciclismo la strada tutta a curve che dal bivio lungo l'Aurelia, tra Sanremo e Bussana conduce alla frazione di Poggio. Lungo questi tornanti panoramici si decidono spesso le sorti della corsa ciclistica Milano-Sanremo che è uno degli appuntamenti sportivi e turistici che rendono famosa Sanremo. La strada sale a Poggio tra moderne villette circondate da giardini in fiore e serre.

Un tempo gli abitanti di Poggio vivevano esclusivamente di agricoltura: uva, olio, agrumi. Mentre negli ultimi cent'anni anche Poggio ha saputo convertire la sua economia verso la floricoltura. Ciò nonostante, le vigne intorno al paese continuano a produrre ancora buon vino bianco, un Vermentino ottenuto da un vitigno di antichissima origine spagnola.

Santuario della Madonna della Guardia

A metà strada, salendo verso Poggio troviamo il Santuario della Madonna della Guardia, alto su Capo Verde. Secondo la leggenda la Madonna apparve, nel lontano 1667, a un semplice contadino della zona, Giovanni Peri, e gli raccomandò la costruzione di una chiesa nel paese. La vocazione della Guardia, punto di riferimento per i naviganti, è confermata dalla presenza, all'interno della chiesa, di un modellino di nave regalato come ex voto nell'Ottocento da un marinaio scampato a un naufragio. All'altar maggiore, una secentesca statua di marmo raffigura la Madonna col Bambino.

Dinnanzi al Santuario troviamo un piccolo giardino e un piazzale panoramico da dove nelle giornate limpide si possono scorgere le coste liguri a Est e addirittura quelle francesi a Ovest.

Proseguendo, si arriva al centro del paese, dove si trova la settecentesca chiesa di Santa Margherita, ripristinata a fine Ottocento dopo un terremoto. In piazza dei Martiri, una lapide ricorda l'uccisione di undici partigiani da parte dei tedeschi durante l'ultima guerra mondiale. Poco distante, nella parte bassa del paese, svetta una torre alzata nel 1562 per difendere il borgo dai pirati.

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