Di fronte al nuovo modo di realizzare le opere, soprattutto di grafica, confessò “essersi rivelato alla sua fantasia un nuovo paese”.
Negli anni successivi si immerse sempre più nell’atmosfera floreale e simbolista, che, unitamente ad esperienze futuriste, pervase la sua opera fino agli anni Trenta. Nel 1905 iniziò l’attività, mai più cessata, di illustrazione di libri per bambini che alternò alla pittura (una intera sala della Biblioteca Civica di Sanremo destinata ai bambini è a lui dedicata), alla creazione di raffinati ex-libris, alla collaborazione con vari giornali, come illustratore, ma anche quale redattore e poi direttore.
Fu grafico pubblicitario ed autore di cartoni animati. Nel 1908 fondò, con Silvio Spaventa Filippi, il “Corriere dei Piccoli”. Nel 1918 fu redattore ed illustratore de “La Tradotta”, giornale dei soldati al fronte. A Sanremo è ricordata, nel 1922, una sua mostra di pittura cui presenziò Jules Biesbroeck.
Il Comune di Sanremo lo volle ricordare dedicandogli la scuola elementare di Baragallo, mentre il Lions Club di Sanremo istituì il “Premio Antonio Rubino”, un concorso letterario nazionale di narrativa per ragazzi. Nel 1965, in occasione per primo anniversario della scomparsa dell’artista, la Famija Sanremasca depose una lapide alla sua memoria sulla facciata della chiesa di Bajardo.


